Ed eccoci qui a scrivere un nuovo post.. inutile dire nuovamente tutte quelle storie sul non aver scritto per tanto tempo... mi sa che ci ho perso la mano. Ad ogni modo, questo nuovo post, dopo mesi, riguarda un comportamento di cui fa uso purtroppo quasi tutta la gente ormai: La falsità. Io personalmente ho sempre odiato questo fenomeno.. è una cosa che mi aberra letteralmente. La mia vita è anche stata influenzata da questo, prendendo una strada completamente differente modificando radicalmente il mio essere. Mi spiego. Da ragazzina ero una normale bambina femmina che fa le solite cose che fanno tutti.. crescendo però e con l'esperienza che mi ha dato la vita ho capito 2 cose: 1. Non voglio in nessun modo copiare le cose degli altri o essere come gli altri vogliono che io sia. Chiamatela controtendenza o come vi pare, ma questo nasce dal mio carattere, generalmente non mi piacciono a prescindere le cose che piacciono alla massa, tendo sempre a differenziarmi anche se questo socialmente mi porta solo cose negative. Chissene. 2. Le amiche femmine la stragrande maggioranza delle volte non servono. Nel senso che in realtà non sono mai amiche. Perché per DNA sono FALSE. Gelose. E sempre in competizione. False perché vogliono apparire santarelle e sempre nel giusto, ma in realtà davanti dicono una cosa, dietro un altra. Rendendo così IMPOSSIBILE un rapporto sincero. E poi quella loro mania di spettegolare su tutto... "ma guarda quella come si è vestita" "guarda che brutto il suo ragazzo" "Quella è una poco di buono" "E' la prima falsa della faccia della terra", di dietro.. davanti: "Tesoro, sei il mio amorino <3 <3 <3 <3" "Amore mio sei la persona più importante" e smancerie inutili simili. Ora io dico PERCHE'? Contro tutto questo quindi io sono sempre cresciuta dicendo sempre quello che mi passa per la testa, se ho un problema con una persona, se non mi piace quello che fa o QUALUNQUE altro problema affine io lo dicevo sempre, sempre direttamente alla persona interessata, così da chiarire evitando così di sparlare o di fare qualunque altra cosa inutile, cattiva e falsa. E fino ad ora diciamo che mi son trovata bene, di certo non ho AMICHE femmine, però campo lo stesso, anzi meglio. Però non mi ero fatta un conto. Non ci sono solo gli amici a poterti dare problemi simili. Possono esserci anche i parenti con problemi ben più importanti e gravi. Cose storte che succedono senza poter dire nulla perché "non si può" dire nulla. Per un qualunque inutile principio di società. Ma non è finita qui! Se tu dovessi dire qualcosa in proposito a qualcosa di ingiusto, non solo risulteresti maleducata ma anche.... rullo di tamburi... CATTIVA! Praticamente in questi casi DEVO fare la falsa per risultare a conti fatti.. buona. MAH. Non lo so.. non capisco, c'è qualcosa che mi sfugge. Se dicessi onestamente quello che penso senza sparlare o mettere in cattiva luce con gli altri le persone interessate, starei dalla parte del torto?? E invece se stessi zitta e mi lamentassi con tutto il mondo delle cose storte che succedono, farei la cosa giusta??? A me sembra un po' al contrario sta teoria, però ahimè miei cari amici, la società funziona così. Fatti vedere bella, gentile, disponibile con gli altri, anche se dietro gliene dici di tutti i colori o ti forzi a fare qualcosa che in realtà dovrebbe venire dal cuore, e sarai lodata e voluta bene. Invece se dici ciò che pensi e vai per le cose giuste, se sei gentile e disponibile in sincerità, sarai odiata e insultata. Farai insomma la parte del cattivo. A me questa situazione fa disgusto. Ma adesso voi penserete, "eh beh, semplicemente continua ad ignorare e vai per la tua strada".. si, facile a dirsi. Se accanto a te hai una persona che ami che non sopporta tutto quello che è un litigio che vorrebbe vedervi sempre in pace con tutti senza mai dire niente contro a nessuno (anche se sono cose giuste e inevitabili), e se ogni volta che ti batti per un giusto principio c'è un litigio con questa persona, che si fa???? Ditemi voi.. mi sento praticamente COSTRETTA a fare la cosa che ho SEMPRE odiato. Mi sento male. Mi viene il disgusto solo a pensare di cominciare a fare la falsa. Se io dovessi avercela con qualcuno per qualche motivo, perché magari hanno fatto qualcosa di sbagliato che mi ha fatto innervosite, NON RIESCO a salutarli col sorriso. Anzi dipende quanto è grave la cosa, non riesco proprio a salutarli. Io non voglio fare nulla che sia fare ciò che non voglio fare (scusate il giro di parole). Non ci riesco proprio. Se però continuo ad essere sincera la gente mi odierà.. la verità è che alle persone la verità non piace, preferiscono essere prese in giro piuttosto che far fronte a un problema senza veli, guardando in faccia la realtà. Come cavolo devo inserirmi in un mondo falso come questo?? Cosa devo fare?
C'è stato un tempo in cui avevo la presunzione di credere che io fossi integra. Che i miei ragionamenti fossero sempre giusti, frutto di una logica e di un rigore indiscutibili. Mi sbagliavo. La vità è veramente una continua sorpresa, quando pensi di aver già vissuto abbastanza per capire come va il mondo, ecco che succede qualcosa che scombussola il tuo essere e il tuo quieto vivere. E così ti metti in discussione e non saprai mai se ne uscirai vinto o vincitore. Ma poi ti rendi conto che non esistono vincitori, nè vinti. Esiste solo la consapevolezza, e la capacità di convivere con se stessi, conoscendo i propri difetti, cercando di comprenderli e di accettarli. Fin da piccola sono sempre stata un "treno", che va dritta nella sua direzione e che non sente ragioni. Quando mi mettevo una cosa in testa io, che sia una decisione, un pensiero, un parere, un giudizio, era quello. C'era poco da fare. Tante volte ho peccato di presunzione continuando ad essere convin...
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